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Genetica molecolare umana

Strachan,

2012 Zanichelli 

896 pagg.

ISBN 9788808059437

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Zanichelli 2012


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Nei saggi di ibridazione degli acidi nucleici, popolazioni ben caratterizzate di acidi nucleici
o oligonucleotidi (sonde) sono utilizzate per identificare sequenze a esse correlate in campioni
sperimentali contenenti popolazioni complesse e spesso scarsamente definite di acidi
nucleici.
L’ibridazione degli acidi nucleici si basa sulla specificità di appaiamento tra le basi. Le molecole
di acido nucleico della sonda e del campione sperimentale sono portate allo stato di
singolo filamento e mescolate fra loro per consentire la formazione di molecole eteroduplex
tra la sequenza della sonda e qualunque sequenza totalmente o parzialmente complementare
a essa (sequenza bersaglio) contenuta nella popolazione del campione sperimentale.
Le molecole eteroduplex sono rilevate mediante la marcatura di una popolazione di acidi
nucleici in soluzione acquosa e la sua successiva ibridazione con una seconda popolazione
di acidi nucleici non marcati e fissati su un supporto solido. In seguito al lavaggio, che rimuove
le molecole di acido nucleico marcato non ibridate sulla sequenza bersaglio, la marcatura
rimanente sul supporto solido dovrebbe rilevare le molecole di eteroduplex formate
dall’appaiamento della sonda con la sequenza bersaglio.
La stabilità dell’eteroduplex dipende dal grado di complementarietà tra le basi della sonda
e quelle della sequenza bersaglio, ed è influenzata da parametri quali la lunghezza del segmento
di acido nucleico appaiato e la temperatura e la composizione ionica della soluzione
in cui avviene la reazione di ibridazione.
Le sonde a DNA o a RNA comunemente utilizzate si estendono per qualche centinaio di
nucleotidi e vengono utilizzate per identificare sequenze bersaglio caratterizzate da un alto
grado di similarità di sequenza con la sonda.
Le sonde costituite da corti oligonucleotidi (meno di 20 basi) possono essere utilizzate per
discriminare sequenze bersaglio che differiscano tra loro per un singolo nucleotide.
Gli acidi nucleici vengono marcati mediante l’incorporazione di nucleotidi contenenti radioisotopi
o gruppi chimici opportunamente modificati per essere facilmente rilevati.
Numerosi saggi di ibridazione prevedono l’immobilizzazione di una popolazione di acidi
nucleici contenenti la sequenza bersaglio a un supporto solido e la successiva esposizione
a una soluzione contenente la sonda marcata. Il DNA immobilizzato può essere stato precedentemente
purificato o può essere presente all’interno di cellule o cromosomi immobilizzati.
L’ibridazione su microarray consente di effettuare diversi saggi di ibridazione simultaneamente.
Migliaia di sonde a DNA o oligonucleotidiche non marcate sono fissate a un supporto
solido sotto forma di matrici ad alta densità e sono successivamente utilizzate per
effettuare lo screening di una popolazione complessa di molecole marcate di DNA o RNA in
soluzione.
La principale applicazione dell’ibridazione su microarray consiste nell’analisi dei profili di
espressione genica e delle variazioni a livello del DNA.

  • Edizione Prima edizione Zanichelli condotta sulla quarta edizione americana
  • codice isbn 9788808059437
  • Autore Strachan
  • Anno 2012
  • Pagine 896

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